SCATOLE VUOTE

Non sono ancora riuscita a superare la perdita di mio nonno o forse non voglio farlo se superare significa andare oltre e tagliare quel filo che mi tiene ancora legata a lui indissolubilmente.

Ci sono momenti nella vita in cui ti senti più fragile, in cui abbassi “le difese” e allora sei più vulnerabile e senti il bisogno di affetto e dolcezza, di avere vicino persone sincere di cui tu possa fidarti.

Quando incontri qualcuno che sembra capirti e ricambiarti, pensi di aver trovato la felicità.

Vorresti lasciarti andare anche se qualcosa ti frena e ti trattiene, hai paura di provare gioia perché sai che, puntualmente, non durerà a lungo, che accadrà qualcosa di brutto…

Provi a convincerti che andrà tutto bene…

…ma  ciò di cui avevi paura purtroppo si avvera…

Le chiamano “esperienze” ma sono sofferenze…

e allora ci si sente come delle scatole vuote, come se qualcuno avesse tolto tutto ciò che di bello c’era al loro interno.

Ma se guardi bene in fondo, la scatola non è del tutto vuota, qualcosa c’è…come una sorta di vaso di Pandora da cui sono usciti tutti i mali del mondo ma che contiene ancora la speranza.

La speranza che l’amore che dai un giorno possa essere capito, apprezzato e ricambiato.

La speranza che i valori in cui credi come la sincerità, il rispetto e l’onestà possano essere per me gli stessi sempre, custoditi come un dono prezioso.

Anita

 

 

 

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